Ottobre 2011


Da una revisione (metanalisi) della letteratura della Agenzia per i Farmaci e gli Alimenti (Food and Drug Administration – FDA) degli Stati Uniti, pubblicata sulla rivista Pediatrics (1), risulta che nei bambini sono più frequenti i rari eventi avversi ma, potenzialmente fatali, associati alla somministrazione dei farmaci della famiglia dei beta2-agonisti a lunga durata d’azione (long-acting beta-agonists – LABA), rispetto agli adulti. In Italia, i LABA più prescritti sono il salmeterolo ed il formoterolo.

Già all’inizio dello scorso anno, una commissione della FDA aveva concluso che i LABA andavano utilizzati solo in combinazione con un farmaco di controllo a lungo termine per l’asma (come i corticosteroidi per via inalatoria) per ridurre il rischio di attacchi asmatici potenzialmente fatali associati all’assunzione di LABA.

I LABA aiutano a controllare e prevenire gli spasmi delle vie aeree durante gli attacchi di asma. Tali farmaci, però, non sono in grado di trattare l’infiammazione che rappresenta la causa principale della costrizione delle vie respiratorie e su cui agiscono i corticosteroidi e gli altri farmaci come gli anti-leucotrienici ed i cromoni.

L’agenzia ha, inoltre, concluso che l’uso dei LABA, ampiamente prescritti in combinazione con i corticosteroidi per via inalatoria, deve essere limitato ai pazienti con asma non adeguatamente controllata con altri farmaci di controllo l’asma. La FDA afferma anche che, per i bambini e gli adolescenti che devono necessariamente assumere i LABA, tali farmaci devono essere prescritti in formulazioni che contengano una associazione di tali farmaci con un corticosteroide inalatorio.

Fonti

1. Age and Risks of FDA-Approved Long-Acting beta2-Adrenergic Receptor Agonists. McMahon, A.W., et al. 24 Octber 2011, Pediatrics, p. 2010-1720.

 

impegnativaLe “malattie croniche e invalidanti” che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie correlate sono individuate dal Decreto ministeriale n. 329/1999, successivamente modificato dal Decreto 296/2001 e dal regolamento delle malattie rare (DM 279/2001). L’asma è compresa tra tali patologie.

Il diritto all’esenzione è riconosciuto dalla ASL di residenza dell’assistito sulla base della certificazione della malattia.

Dove ottenere la certificazione

Le certificazioni valide per il riconoscimento del diritto all’esenzione devono riportare la diagnosi (ASMA) e possono essere rilasciate da:

- le aziende sanitarie locali;

- le aziende ospedaliere, compresi gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico e privato assimilati alle aziende ospedaliere ai sensi dell’art.1 comma 3, del d.lgs. n. 269/1993;

- gli enti di ricerca di cui all’art. 40 della legge n. 833/1978;

- gli Istituti di ricovero ecclesiastici classificati di cui all’art. 41, legge n. 833/1978;

- gli Istituti di ricovero ecclesiastici non classificati e le Istituzioni a carattere privato, riconosciuti presidi delle aziende sanitarie locali ai sensi dell’art. 43, comma 2, legge n.833/1978;

- le Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione europea.

Sono, altresì, valide ai fini del riconoscimento dell’esenzione:

- le certificazioni rilasciate da commissioni mediche degli ospedali militari;

- la copia della cartella clinica rilasciata dalle strutture di cui sopra;

- la copia del verbale redatto ai fini del riconoscimento di invalidità;

- la copia della cartella clinica rilasciata da Istituti di ricovero accreditati e operanti nell’ambito del SSN, previa valutazione del medico del distretto.

Qual’è il codice di esenzione per l’asma?

A ciascuna malattia e condizione esente viene assegnato uno specifico codice numerico che, per l’asma è rappresentato da 007.493.

A che cosa ho diritto con tale esenzione?

L’esenzione non dà diritto alla gratuità di tutte le prestazioni sanitarie ma, a tutte le visite di controllo successive a quella in cui è stata formulata la diagnosi di asma, purché utili al monitoraggio della specifica malattia per la quale il cittadino è esente. Nel caso dell’asma, sono gratuite, oltre alle visite di controllo (codice 89.01) anche le seguenti prestazioni:

89.01 ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI   Storia e valutazione abbreviata, Visita successiva alla prima
90.62.2 EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND.DERIV., F.L.
90.68.1 IgE SPECIFICHE ALLERGOLOGICHE: QUANTITATIVO (Per pannello, fino a 12 allergeni)
90.68.2 IgE SPECIFICHE ALLERGOLOGICHE: SCREENING MULTIALLERGENICO QUALITATIVO
91.49.2 PRELIEVO DI SANGUE VENOSO
91.90.6 TEST PERCUTANEI E INTRACUTANEI A LETTURA IMMEDIATA (Fino a 12 allergeni)
87.44.1 RADIOGRAFIA DEL TORACE DI ROUTINE, NAS   Radiografia standard del torace [teleradiografia, Telecuore] (2 proiezioni)
88.72.1 ECOGRAFIA CARDIACA   Ecocardiografia
89.52 ELETTROCARDIOGRAMMA
89.37.2 SPIROMETRIA GLOBALE
89.37.4 TEST DI BRONCODILATAZIONE FARMACOLOGICA   Spirometria basale e dopo somministrazione di farmaco
93.18.1 ESERCIZI RESPIRATORI   Per seduta individuale (Ciclo di dieci sedute)
93.99 ALTRE PROCEDURE RESPIRATORIE   Drenaggio posturale  Per seduta (Ciclo di dieci sedute)

Tabella 1 – Prestazioni per le quali il paziente asmatico è esente dal pagamento del ticket sanitario.

Si fa notare che tra le prestazioni in esenzione non è previsto il prick-test (codice 91.90.4).

L’esenzione per l’asma non comporta benefici particolari per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica. I medicinali per l’asma sono classificati in fascia A (gratuiti per tutti gli assistiti) ed in fascia A con Nota AIFA 82 (per quanto riguarda gli antileucotrieni). E’ bene precisare che i farmaci per la rinite allergica che spesso si associa all’asma, sono in fascia C (a pagamento per tutti gli assistiti, compresi gli assistiti esenti per malattia cronica) ad eccezione degli antistaminici. Questi ultimi farmaci possono essere prescritti in fascia A con Nota AIFA 89 per “pazienti affetti da patologie su base allergica di grado medio e grave (rinocongiuntivite allergica stagionale, orticaria persistente non vasculitica) per trattamenti prolungati (superiori ai 60 giorni)”.

Scadenza dell’esenzione

La legge non pone dei limiti temporali di validità degli attestati. Ogni ASL si regola autonomamente ponendo dei propri limiti di scadenza. Di solito, tali limiti sono riportati sul certificato stesso di esenzione. Qualora la propria ASL di appartenenza non riconoscesse una validità temporale illimitata, alla scadenza dell’esenzione, il paziente dovrà ottenere una nuova certificazione per rinnovare la propria esenzione.

Riferimenti

Guida all’esenzione delle patologie croniche del Ministero della Salute

Note dell’Agenzia Italiana del Farmaco

AutunnoDurante l’autunno, i sintomi dell’asma possono essere aggravati da un raffreddore o dall’influenza, creando una situazione potenzialmente pericolosa per i bambini asmatici.

Secondo alcune stime, il 30 per cento dei bambini che vengono ricoverati in ospedale per l’influenza soffre anche di asma. Questi bambini sono a maggiore rischio di sviluppare anche una polmonite.

Le vie respiratorie dei bambini asmatici sono già “irritate” normalmente; quando subentrano nuovi insulti come il raffreddore, le variazioni di temperatura, l’esposizione agli allergeni ed al fumo passivo, la situazione può precipitare drammaticamente.

Le patologie infiammatorie delle alte vie respiratorie (raffreddori, tonsilliti, etc.) sono le principali cause di ospedalizzazione dei bambini asmatici.

La storia che le mamme riferiscono è la seguente: «Il tutto è cominciato con un “banale” raffreddore. Il giorno dopo è comparsa la tosse e, il terzo giorno, il bambino si è ammalato gravemente e sono comparsi anche i sintomi dell’asma».

I motivi di queste “riesacerbazioni” autunnali dell’asma sono molteplici. Durante l’estate, l’asma tende naturalmente ad essere meno severa ed alcuni genitori tendono ad “abbassare la guardia” diventando meno diligenti nel far fare le terapie di controllo per tale patologia. Con i primi freddi si è costretti a serrare le imposte e in casa si creano le condizioni di una maggiore proliferazione degli acari della polvere; il rientro in classe dei bambini aumenta il rischio di trasmissione di malattie infettive e virali in genere.

I consigli per i genitori di bambini asmatici al fine di ridurre i rischi di ri-esacerbazioni gravi dell’asma sono i seguenti:

• Sottoporre i loro bambini al vaccino antinfluenzale per fornire al sistema immunitario un vantaggio nei confronti di alcuni virus.

• Richiedere un check-up in autunno per valutare le loro condizioni prima della stagione influenzale.

• Controllare l’assunzione e la corretta somministrazione dei farmaci quotidiani di controllo dell’asma anche quando i bambini si sentono bene.

• Collaborare con il medico del bambino per sviluppare un piano d’azione scritto dell’asma al fine di essere pronti a tutte le evenienze che possono verificarsi. Tale piano deve mettere in grado i genitori di riconoscere i sintomi, informarli sui farmaci da usare se questi si sviluppano e capire quando chiamare il medico se che la “terapia di emergenza” non ha funzionato.

Bibliografia

1. Crisafulli D, Almqvist C, Marks G, Tovey E. Seasonal trends in house dust mite allergen in children’s beds over a 7-year period. Allergy. 2007 Dec;62(12):1394-400.

2. Julious SA, Osman LM, Jiwa M. Increases in asthma hospital admissions associated with the end of the summer vacation for school-age children with asthma in two cities from England and Scotland. Public Health. 2007 Jun;121(6):482-4. Epub 2007 Feb 5.

3. Riccioni G, Di Stefano F, De Benedictis M, Verna N, et al. Seasonal variability of non-specific bronchial responsiveness in asthmatic patients with allergy to house dust mites. Allergy Asthma Proc. 2001 Jan-Feb;22(1):5-9.

ArachidiDa un articolo pubblicato sul Journal of Immunology, sembra che alcuni ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago abbiano trovato un modo rapido e sicuro per “spegnere” le reazioni allergiche potenzialmente fatali (shock anafilattico) alle arachidi e altri cibi “ingannando” il sistema immunitario.

Gli esperimenti sono stati condotti sui topi cresciuti sviluppando una allergia alimentare potenzialmente fatale. I ricercatori hanno legato alla superficie di alcuni globuli bianchi le proteine allergizzanti dell’arachide ed hanno iniettato tali cellule nei topi. Quando ai topi è stato permesso di mangiare le arachidi, non c’è stata nessuna reazione allergica. In altri termini, il sistema immunitario dei topi ha considerato le proteine delle arachidi come perfettamente normali perché erano state già presentate dai globuli bianchi. Se i topi non avessero ricevuto tale pre-trattamento sarebbero morti.

Questa sorta di “vaccinazione”, se risulterà praticabile sull’uomo, ha il vantaggio di essere più rapida e sicura rispetto ai tentativi, attualmente in corso, di immunoterapia. Quest’ultima, infatti, richiede lunghi periodi di incremento della dose ed espone i pazienti ad elevati rischi di reazioni avverse.

Al momento attuale, quindi, l’evitamento degli alimenti responsabili delle allergie e l’educazione del paziente e delle persone che vivono con lui a praticare la terapia d’emergenza, rimane ancora l’approccio più efficace e praticabile.

Bibliografia

J Immunol. 2011 Oct 5. Antigen-Fixed Leukocytes Tolerize Th2 Responses in Mouse Models of Allergy. Smarr CB, Hsu CL, Byrne AJ, Miller SD, Bryce PJ.

La Dermatite Atopica, la Dermatite Allergica da Contatto e l’Orticaria Cronica diventano causa di non idoneità al servizio militare. E’ quanto si evince dalla “Direttiva tecnica riguardante l’accertamento delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare”, allegata al decreto dirigenziale 5 dicembre 2005 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 Ottobre 2011.

Oltre a tali patologie, sono causa di non idoneità malattie ad elevata incidenza come le dislipidemie primitive e le malattie  della  tiroide  (M.  di  Flaiani-Graves-Basedow,  gozzo multinodulare, ipotiroidismi), etc.

Per maggior informazioni si può consultare il link della Gazzetta Ufficiale.