Per il bambino con allergie ed asma e, sopratutto, per i suoi genitori si prospetta un periodo arduo legato al rientro a scuola magari con nuovi insegnanti, nuovi compagni di classe e nuovo personale scolastico. I genitori dovranno consigliare, collaborare e, spesso, educare il personale della scuola su come riconoscere i primi segni e sintomi di una anafilassi indotta da alimento o di una riesacerbazione dell’asma.
Per non farsi cogliere impreparati ecco alcuni consigli.

a) Educazione. Il primo passo consiste nell’educazione dei genitori e del paziente da parte dell’Allergologo su come evitare i fattori scatenanti o gli allergeni specifici del proprio bambino, come riconoscere i primi segni e sintomi dell’anafilassi o dell’asma e quando e come chiedere aiuto. E’ probabile che questi aspetti siano stati affrontati al momento della diagnosi ma, ripeterli è sempre utile. Il passo successivo consiste nell’educare gli insegnanti ed i compagni di classe. Utile è anche stabilire una frase chiave che verrà utilizzata per avvertire tutti che il bambino è a rischio come, ad esempio: “Penso che sto avendo una reazione allergica. Aiutatemi!”

b) Il piano di gestione dell’emergenza. La formulazione del piano di trattamento di emergenza da parte dell’Allergologo sarà semplice e fruibile anche da persone con limitate conoscenze mediche. A scuola, infatti, quando si verifica un’emergenza medica allergica i primi ad intervenire sono gli insegnanti che devono essere messi al corrente del piano.
In caso di anafilassi da ingestione accidentale dell’alimento cui il bambino è allergico (“anafilassi alimento-indotta”) bisogna attuare il “piano d’azione” nel seguente ordine:

1) Somministrare l’adrenalina auto-iniettabile immediatamente
2) Chiamare il 118 anche in caso di apparente risoluzione del quadro clinico
3) Chiamare i genitori.

Come per l’anafilassi alimento-idotta, anche per l’asma è importante riconoscere e trattare prontamente le riesacerbazioni conoscendo il piano per l’emergenza raccomandato dallo specialista Allergologo.

c) Evitamento dei cibi allergenici. Lo studente con allergie alimentari deve essere a conoscenza delle situazioni a rischio al fine di evitarle, deve imparare a identificare gli allergeni alimentari “nascosti”, capire che la responsabilità di evitare gli alimenti allergenici non può essere principalmente degli altri studenti (o del personale della scuola) ed essere consapevole del fatto che è alquanto improbabile che gli altri studenti diano una priorità elevata al suo problema di allergia alimentare. E’ meglio, pertanto, impegnarsi per capire le situazioni a rischio ed affinché le strutture scolastiche di refezione – la mensa, l’aula e le altre aree sociali – abbiano delle etichette chiare del contenuto degli alimenti. Lo studente deve imparare a individuare gli alimenti sicuri e quelli non sicuri.

Letture di approfondimento

Il “Food Allergy Action Plan” della Food Allergy & Anaphylaxis Network (FAAN)