Novembre 2013


Lo sviluppo delle allergie alimentari può essere rallentata nei neonati con l’introduzione di cibi solidi all’allattamento al seno materno a partire dalla XVII settimana di vita. Questi i risultati di una ricerca condotta presso l’Università di Southampton nel Regno Unito e recentemente pubblicata sulla rivista Pediatrics. La precoce introduzione dei cibi solidi, insieme al latte materno, aiuterebbe a sviluppare i meccanismi di “tolleranza” del sistema immunitario che risultano alterati nelle allergie alimentari.
Sembra, inoltre, che anche il tempo (diciassette settimane di vita) sia un momento “cruciale”. L’introduzione dei cibi solidi prima di tale età sembra, infatti, promuovere la malattia allergica mentre, l’introduzione dei cibi solidi dopo tale termine sembra promuovere la “tolleranza”. I ricercatori hanno scoperto che i bambini del loro studio che avevano iniziato a mangiare cibi solidi prima di tale tempo ed avevano interrotto l’allattamento al seno subito dopo l’introduzione del latte vaccino hanno sviluppato allergie alimentari con maggiore probabilità.

Lo studio, pertanto, supporta le raccomandazioni dell’Accademia Americana di Pediatria e della Società Europea di Gastroenterologia Pediatrica, Epatologia e Nutrizione che invitano le madri a non introdurre cibi solidi prima di 4-6 mesi di età. I risultati supportano anche le raccomandazioni dell’Accademia Americana di Pediatria favorevole all’allattamento al seno che dovrebbe continuare, anche dopo l’introduzione dei cibi solidi, fino ad almeno un anno di età.

Riferimenti

Grimshaw KE, et al. Introduction of Complementary Foods and the Relationship to Food Allergy. Pediatrics. 2013 Nov 18.

Pubblichiamo l’email ricevuta dal Presidente di FEDERASMA relativa al prolungamento dell’iniziativa ISPIRAMI.

 

Ch.mi Professori, Gentilissimi dottori,

desidero ringraziare tutti Loro che con generosità hanno accettato di contribuire alla realizzazione del progetto ISPIRAMI, voluto da Federasma Onlus per dare voce ai pazienti raccogliendo le loro testimonianze  sul vissuto della malattia.

Abbiamo deciso di prorogare i termini di conclusione del progetto al 16 dicembre, giorno in cui verranno ritirate le urne.

Chiedo Loro di continuare a sostenere il progetto, invitando i pazienti a lasciare la propria testimonianza. Le nostre associazioni, faranno il possibile per promuovere la raccolta, confermando sin d’ora la disponibilità a collaborare con i centri di cura.

Vogliano gradire i miei più cordiali saluti,

Monica De Simone

 

Presidente FEDERASMA Onlus
Federazione Italiana delle Associazioni di Sostegno ai Malati Asmatici e Allergici ONLUS
cell.: 3356749460
e-mail: m.desimone@federasma.org; presidente@federasma.org
Sede: Via Ser Lapo Mazzei,33 59100 – Prato
Tel. segr. 0574 1821033 – Fax 0574 607953 e-mail: segreteria@federasma.org
web site: www.federasma.org

 

Presidente A.R.I.-AAA3 Onlus
Associazione per la Ricerca nell’infanzia in materia di Allergia Asma Ambiente Onlus
Palermo

 

Riferimenti

ISPIRAMI

La GlaxoSmithKline e la Theravance hanno recentemente annunciato l’approvazione in Europa del loro nuovo farmaco per via inalatoria, Relvar, per la terapia dell’asma e della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Il farmaco, che viene inalato attraverso un dispositivo chiamato Ellipta, consiste nella combinazione di corticosteroide per via inalatoria per ridurre l’infiammazione delle vie respiratorie, il fluticasone furoato, ed un beta-2-agonista a lunga durata di azione (LABA), il vilanterolo, per ridurre la broncostruzione tipica dell’asma ed della BPCO. Tra le innovazioni del farmaco c’è la mono-somministrazione giornaliera che dovrebbe aumentare l’aderenza dei pazienti al trattamento.

Finora il farmaco era stato approvato, in maggio, negli Stati Uniti con il nome commerciale Breo per essere utilizzato solo nella BPCO.

Riferimenti

http://www.gsk.com/media/press-releases/2013/relvar–ellipta–receives-european-marketing-authorisation-for-t.html

Inizia oggi la campagna di vaccinazione anti-influenzale, gratuita per pazienti, della ASL di Pescara. La campagna è rivolta principalmente alle persone più esposte al rischio di contrarre la malattia e di sviluppare complicanze, ovvero gli anziani ultra-sessantacinquenni e le persone affette da patologie croniche (compresa l’ASMA). In tutto il territorio gestito dalla ASL DI Pescara, sarà possibile vaccinarsi nello studio del proprio Medico di Medicina Generale o nelle sedi degli ambulatori vaccinali. Nell’area di Pescara, presso l’Ospedale Civile sarà possibile vaccinarsi presso i locali dell’UO di Allergologia dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Per tutte le altre informazioni, incluse le altre sedi dove è possibile vaccinarsi, contattare, dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.30 alle ore 13.00, il numero 085 425 3959.

Riferimenti

Ufficio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica ASL di Pescara

A seguito dell’allerta rapido diffuso dall’Agenzia danese dei medicinali per un potenziale malfunzionamento di alcuni lotti dei dispositivi prodotti dall’Azienda ALK-Abellò per l’auto iniezione di adrenalina “Jext 150 microgrammi soluzione iniettabile in penna preriempita” e “JEXT 300 microgrammi soluzione iniettabile in penna preriempita”, malfunzionamento che potrebbe causare la mancata iniezione del medicinale, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto, in via cautelativa, il ritiro dal commercio dei seguenti lotti:

Jext 150 microgrammi soluzione iniettabile in penna pre-riempita lotti n. 0000844766 scadenza 28/2/2015; n. 0000804930 scadenza 31/1/2015; n. 0000785386 scadenza 31/1/2015, AIC n. 040585022/M;
Jext 300 microgrammi soluzione iniettabile in penna pre-riempita lotti n. 0000898803 scadenza 31/3/2015; n. 0000815815 scadenza 31/1/2015; n. 0000800195 scadenza 31/1/2015; n. 0000780785 scadenza 31/1/2015, AIC n. 040585010/M.

I pazienti che fossero in possesso di uno dei succitati lotti del medicinale sono invitati a non utilizzarlo.


Riferimenti

AIFA

I Centri per il Controllo e la Prevenzione della Malattie (Centers for Disease Control and Prevention – CDC) degli Stati Uniti hanno recentemente pubblicato della linee guida volontarie per la gestione delle allergie alimentari in ambiente scolastico.

Secondo i CDC, le scuole dovrebbero:

- Evitare gli allergeni alimentari più comuni nelle attività di classe, feste, spuntini, esperimenti scientifici etc.

- Il personale scolastico dovrebbe essere addestrato ad usare l’adrenalina (come l’Epi-Pen), nel caso in cui uno studente sia vittima di una reazione allergica.

- Far in modo che i bambini con allergie alimentari non siano esclusi dalle gite, le attività extrascolastiche, l’educazione fisica, etc.

- Considerare l’individuazione di zone allergene-prive nella sala mensa.

- Usare “premi” non alimentari come incentivi per gli studenti.

Ci si augura l’acquisizione di linee guida uniche nazionali anche da parte del Ministero dell’Istruzione del nostro paese per aumentare il livello di sicurezza di quel 4-6% di ragazzi che soffrono di allergia alimentare nell’ambiente scolastico.

Riferimenti

CDC