Febbraio 2014


Un recente studio suggerisce che i raffreddori ripetuti della madre durante la gravidanza possono aumentare il rischio di avere asma nel bambino.

Alcuni ricercatori tedeschi hanno seguito 526 bambini dell’area residenziale urbana di Monaco di Baviera. Hanno intervistato i genitori durante la gravidanza, quando il bambino aveva 3 e 12 mesi di età, e, successivamente, ogni anno, fino a quando il bambino ha compiuto 5 anni di età. Le domande riguardavano sintomi di asma e altre allergie, notizie mediche in generale ed i fattori ambientali e socioeconomici. Lo studio è stato pubblicato nel numero di febbraio di Annals of Allergy, Asthma & Immunology .
Dopo aver verificato le allergie dei genitori, il fumo di tabacco, il tenere animali in casa, la presenza di fratelli maggiori e gli altri fattori ritenuti in grado di influenzare il rischio di sviluppare asma, i ricercatori hanno scoperto che il rischio di sviluppare tale malattia aumenta in maniera proporzionale al numero di raffreddori avuti dalla mamma durante la gravidanza. I figlio delle donne che avevano avuto tre o più raffreddori durante la gravidanza avevano una probabilità più che doppia di avere asma entro l’età di 5 anni. L’uso da parte della madre di antibiotici o paracetamolo non aveva alcun effetto protettivo.
Va precisato, comunque, che lo studio in questione è di tipo “osservazionale” e non è una sperimentazione clinica. In altri termini, lo studio ha evidenziato solo un’associazione statistica ma, non è in grado di dimostrare con certezza che l’avere il raffreddore durante la gravidanza provochi direttamente l’asma nei bambini. Ulteriori studi sono necessari per chiarire se l’infezione delle vie respiratorie superiori interessi direttamente il bambino e se la prevenzione di tali infezioni possa avere un ruolo protettivo sullo sviluppo di asma.

Riferimenti

Sabina Illi, Juliane Weber, et al. Perinatal influences on the development of asthma and atopy in childhood. Annals of Allergy, Asthma & Immunology Volume 112, Issue 2 , Pages 132-139.e1, February 2014

Le persone con asma grave trattata con il prednisone hanno una probabilità tre volte superiore di cadere vittima della depressione rispetto agli asmatici gravi che non utilizzano prednisone o quelli con asma lieve-moderata. Questi i risultati di un nuovo studio condotto nei Paesi Bassi.
Il prednisone è un farmaco anti-infiammatorio steroideo utilizzato per trattare le riesacerbazioni delle forme di asma più severe.
Lo studio, eseguito in collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Respiratoria dell’Academic Medical Centre presso l’Università di Amsterdam e l’Istituto di Psichiatria all’Università di Leiden, ha valutato 187 pazienti asmatici. Tra questi, 67 pazienti avevano asma grave prednisone-dipendente, 47 avevano asma grave non-prednisone e gli ultimi 73 pazienti avevano asma lieve-moderata.
I pazienti dei tre gruppi erano omogenei, anche se i pazienti prednisone-dipendenti erano tendenzialmente più anziani e con limitazioni superiori della funzionalità respiratoria.
I ricercatori hanno evidenziato che i pazienti con asma grave prednisone-dipendente avevano una probabilità 3,4 volte più elevata di essere depressi rispetto ai pazienti con asma grave non-prednisone dipendente e 3,5 volte più elevata rispetto a quelli con asma lieve-moderata.
Nel loro rapporto pubblicato sulla rivista “Respiratory Medicine”, gli autori sottolineano che i pazienti nei due gruppi con asma meno severa (asma severo non-prednisone dipendente ed asma lieve-moderata) hanno morstrato punteggi per ansia e depressione simili a quelli della popolazione generale mentre, i pazienti con asma severo prednisone-dipendente hanno registrato punteggi simili a quelli di pazienti affetti di gravi malattie mediche.
Secondo gli autori, il rischio aumentato di depressione potrebbe essere dovuto allo stress derivante dalla complessità degli schemi di regime terapeutico, piuttosto che alla severità della malattia.
Essere affetti da depressione o ansia non curate a lungo termine potrebbe, inoltre, portate a sviluppare un’ulteriore malattia, soprattutto se viene inficiata la capacità dei pazienti di prendersi cura della loro salute.

Riferimenti

Amelink M, Hashimoto S, et al. Anxiety, depression and personality traits in severe, prednisone-dependent asthma. Respir Med. 2014 Jan 2.