Novembre 2014


A seguito delle segnalazioni di quattro eventi avversi gravi o fatali, verificatisi in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi provenienti dai due lotti 142701 e 143301 del vaccino antinfluenzale FLUAD della Novartis Vaccines and Diagnostics s.r.l., in attesa di disporre degli elementi necessari, tra i quali l’esito degli accertamenti sui campioni già prelevati, per valutare un eventuale nesso di causalità con la somministrazione delle dosi dei due lotti del vaccino, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto, a titolo esclusivamente cautelativo, il divieto di utilizzo di tali lotti.
L’AIFA invita i pazienti che abbiano in casa confezioni del vaccino FLUAD a verificare sulla confezione il numero di lotto e, se corrispondente a uno di quelli per i quali è stato disposto il divieto di utilizzo, a contattare il proprio medico per la valutazione di un’alternativa vaccinale.
L’AIFA specifica inoltre che i tre eventi ad esito fatale hanno avuto esordio entro le 48 ore dalla somministrazione delle dosi dei due lotti del vaccino.

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AIFA

Il 13 Novembre, nella ASL di Pescara è iniziata la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale che, tra gli allergici, è rivolta principalmente agli asmatici, come riportato anche dalla Circolare del Ministero della Salute. Le infezioni influenzali peggiorano notoriamente i sintomi dell’asma nelle persone che soffrono di questa malattia potendo causare “difficoltà respiratoria”, tosse, respiro sibilante e senso di costrizione toracica. Inoltre, gli asmatici possono andare incontro più facilmente alle complicazioni dell’infezione influenzale  quali attacchi di asma grave e polmonite che possono comportare l’ospedalizzazione e diventare potenzialmente fatali, se non opportunamente trattate.

E’ possibile, pertanto, rivolgersi al Medico di Medicina Generale. Qualora quest’ultimo non partecipasse alla campagna vaccinazioni, a Pescara ci si può recare presso l’Ambulatorio Vaccinazioni al vecchio ospedale (palazzina ex-Urologia, II piano) nelle giornate di Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 15:00 alle 17:30. Negli altri comuni, ci si potrà recare presso gli ambulatori vaccinali presenti nel territorio del proprio distretto di appartenenza.

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Campagna Antinfluenzale 2014-15 ASL di Pescara

Gli studi epidemiologici suggeriscono che la maggior parte dei problemi derivanti da allergie alimentari sono causati da alimenti “non confezionati”. Entro il 13 Dicembre del 2014, pertanto, in tutti i paesi membri della Comunità Europea, anche i prodotti alimentari non confezionati dovranno essere venduti con le informazioni relative al contenuto di ingredienti che possono causare allergia o intolleranza in accordo con la normativa EU FIR 1169/2011 ed i successivi emendamenti relativi al contenuto di glutine (Regolamento Delegato UE n. 1155/2013), alcuni cereali che provocano allergie o intolleranze e alimenti addizionati con fitosteroli, esteri di fitosterolo ed esteri fitostanolici (Regolamento Delegato UE n. 78/2014).

Cosa cambierà entro la fine dell’anno?

Le imprese che svolgano attività connesse alle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti, per rispettare la nuova normativa 1169/2011 FIR UE, devono fornire informazioni al consumatore nel caso un prodotto alimentare contenga o sia stato ottenuto con l’impiego o dalla trasformazione di un ingrediente derivato da una delle 14 sostanze o prodotti elencati di seguito:

  1. Cereali contenenti glutine (grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridi)
  2. Crostacei
  3. Arachide
  4. Uovo
  5. Pesce
  6. Lupino
  7. Latte
  8. Molluschi
  9. Frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci, anacardi, noci pecan, noci brasiliane, pistacchi e noci macadamia
  10. Soia
  11. Sesamo
  12. Sedano
  13. Senape
  14. Il biossido di zolfo (se in concentrazione superiore a 10 mg / kg o 10 mL / L in prodotti pronti per il consumo o ricostituiti).

In altri termini, dal 13 Dicembre 2014, i consumatori, e soprattutto gli allergici, dovranno essere informati per legge su ogni singola voce del menu. Non potranno essere accettate diciture come, ad esempio, “tutti i nostri piatti possono contenere allergeni”, o risposte come “non sappiamo quali allergeni contenga il piatto o la bevanda che ha scelto”.

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