Abbiamo cercato di riassumere in dieci punti le regole che gli asmatici dovrebbero rispettare per una ottimale gestione della loro patologia.

1. Comprendere la malattia

Molte persone cui viene diagnostica l’asma non hanno idea di quali siano i meccanismi che sottendono alla malattia. Altre persone pensano di sapere tutto ciò che riguarda l’asma ma, in realtà, sanno molto poco o hanno ottenuto informazioni non corrette sui meccanismi della malattia. Quando si deve affrontare una patologia come l’asma, la conoscenza è potere. Capire cosa scatena l’asma, quali sono i sintomi cui prestare attenzione e il piano per trattare i sintomi dell’asma sono le priorità assolute. E’ importante conoscere le nozioni di base sull’asma per capire cosa accade realmente durante una riesacerbazione dell’asma. E’ utile, in tal senso, diventare membro attivo di una associazione di pazienti allergici (es. Federasma e AllergieAssociazione Pazienti AllergiciIo e l’Asma, etc.), partecipare agli eventi da loro organizzati e rendersi promotori per la propria zona di residenza.

2. Conoscere i vari farmaci che sono stati prescritti per l’asma

La maggior parte delle persone con asma hanno bisogno di più di un farmaco: essi, generalmente, hanno a disposizione, almeno, un farmaco ”di salvataggio” e un farmaco “di controllo” . Ogni asmatico ha a disposizione un farmaco di salvataggio per l’immediato sollievo dai sintomi ma, non in grado di trattare l’infiammazione delle vie respiratorie alla base della malattia. Gli asmatici, inoltre, devono avere almeno un farmaco “di controllo” per trattare l’infiammazione delle vie respiratorie che sottende all’asma. Esso contribuisce a ridurre i sintomi nel lungo periodo e, generalmente, non aiuta a dare sollievo immediato dai sintomi durante le riesacerbazioni. Molte persone con asma sono convinte di aver bisogno solo dei farmaci “di salvataggio” mentre, gli studi dimostrano che l’80% (4 su 5 persone con asma), in realtà, ha bisogno di una terapia “di controllo” quotidiana per controllare i sintomi della malattia. E’ importante conoscere i principi generali del meccanismo di azione dei farmaci e come usarli correttamente.

3. Saper utilizzare i farmaci per l’asma

Saper utilizzare i farmaci per l’asma – in particolare gli inalatori - è fondamentale per chiunque abbia tale malattia. Una tecnica dell’utilizzo degli inalatori non corretta ha come conseguenza una mancato ingresso del farmaco nelle vie respiratorie dove  svolge la sua azione farmacologica. Un aiuto in tal senso può venire anche da filmati presenti su YouTube (es. 123456, etc.). I bambini, gli anziani e le persone con problemi di coordinamento devono sempre utilizzare un distanziatore con un inalatore MDI. Alcune persone, specialmente i bambini e le persone con asma grave e, talvolta, gli anziani, possono avere bisogno di un nebulizzatore (apparecchio per aerosol) per effettuare correttamente la terapia dell’asma. Il nebulizzatore è un compressore d’aria che trasforma la formulazione liquida di un farmaco per l’asma in un aerosol facilmente inalabile.Per i farmaci della terapia di fondo, ci sono numerose possibilità di scelta tra i dispositivi presenti sul mercato. Chiedete allo specialista Allergologo o Pneumologo, al Medico di Medicina Generale o al Farmacista di mostrarvi la corretta tecnica di tali dispositivi inalatori. In generale, è sempre buona norma sciacquare la bocca e / o lavarsi i denti dopo l’uso dei vari farmaci inalatori, specialmente se il farmaco è un corticosteroide per via inalatoria. Tale buona abitudine può ridurre la possibilità di comparsa di micosi del cavo orale (mughetto).

4. Capire se l’asma è sotto controllo

Molti pazienti asmatici sottovalutano la gravità dell’asma e, quindi, la maggior parte non sono trattati adeguatamente. Il trattamento non adeguato dell’asma può portare a gravi conseguenze tra cui la riduzione della funzione polmonare, i ricoveri in pronto soccorso e negli altri reparti ospedalieri per asma, fino a possibili decessi correlati alla malattia. Un metodo semplice ed immediato per sapere se l’asma è controllata può essere quello di rispondere ad alcune semplici domande di specifici questionari (es. l’Asthma Control Test) e/o sottoporsi ad una spirometria.

5. Sottoporsi ad una visita allergologica

Gli studi dimostrano che le persone seguite in ambiente allergologico per l’asma sono costrette ad un numero minore di ricoveri in pronto soccorso o negli altri reparti ospedalieri a causa di questa patologia. Gli Allergologi sono in grado di valutare il livello di controllo dell’asma mediante i test di funzionalità polmonare e, grazie alla loro formazione specialistica, sono anche in grado di determinare il ruolo, spesso determinante, delle allergie sull’asma, attraverso l’impiego dei test allergometrici. Gli Allergologi, inoltre, sanno gestire l’immunoterapia specifica (iniettiva e sublinguale) che può contribuire, in casi selezionati, al controllo dell’asma modificando in senso più favorevole la storia naturale della malattia.

6. Eseguire una spirometria

La spirometria è una metodica diagnostica per quantificare la funzionalità polmonare di una persona. È una parte molto importante della diagnosi e del trattamento dell’asma. Tutte le persone con asma dovrebbero effettuare una spirometria almeno due volte l’anno o, più di frequente, quando l’asma è grave o sia necessario valutare la risposta alla terapia. Anche i bambini di età superiore ai 6 anni sono, generalmente, in grado di effettuare l’esame. Dal momento che la spirometria può identificare problemi con l’asma ancor prima della comparsa dei sintomi, è importante per gli asmatici sottoporsi a tale esame anche se non hanno sintomi.

7. Sottoporsi a test allergometrici

I test allergologici possono aiutare un asmatico imparare a riconoscere tempestivamente quali sono i fattori scatenanti (trigger) allergici. Tale conoscenza può tradursi in un migliore controllo dei sintomi dell’asma adottando semplici misure di evitamento (bonifica ambientale) o di intervento terapeutico. Le prove allergiche hanno anche lo scopo di far conoscere le stagioni “critiche” per l’asmatico allergico al fine di consentire un pronto adeguamento della terapia. I test allergometrici, infine, sono necessari per stabilire una corretta immunoterapia specifica.

8. Stilare un piano di azione dell’asma con il proprio specialista

Un piano d’azione per l’asma può basarsi sui valori ottenuti dal misuratore di picco di flusso espiratorio, sulla frequenza dei sintomi dell’asma o su entrambi. Il misuratore di picco di flusso espiratorio è un dispositivo portatile che misura la velocità con la cui una persona riesce ad espellere l’aria dai propri polmoni. Se si osserva una riduzione del valore di picco di flusso espiratorio rispetto al normale, bisogna mettere in pratica le istruzioni riportate sul piano d’azione al fine di ottenere il controllo dei sintomi dell’asma. Ci sono molte opzioni per tali istruzioni nel piano d’azione dell’asma e possono variare da medico a medico.

9. Controlli medici periodici per l’asma

Le persone con asma dovrebbero vedere il loro medico per le visite “programmate” almeno ogni 6 mesi. Se le visite avvengono secondo il calendario proposto dal medico, senza incontri “extra” significa che l’asma è stabile e non ci sono problemi. Le visite saranno inevitabilmente più frequenti se non si è ancora raggiunto un controllo ottimale dell’asma e sono presenti riesacerbazioni.

10. Sottoporsi alla vaccinazione anti-influenzale

Gli asmatici sono particolarmente suscettibili a gravi complicanze quando contraggono il virus dell’influenza. Gli esperti ed il Ministero della Salute raccomandano agli asmatici di vaccinarsi per l’influenza ogni anno.  Recenti studi dimostrano che il vaccino antinfluenzale è sicuro anche per la maggior parte delle persone con allergia all’uovo.

Riferimenti