Un recente studio pubblicato su Annals Allergy, Asthma and Immunology da un gruppo di ricercatori del Texas ha confermato un’osservazione frequente da parte degli operatori sanitari. Malgrado molti pazienti siano provvisti di dispositivi salvavita, si trovano, spesso, a dover affrontare situazioni potenzialmente fatali a causa del non corretto utilizzo degli stessi. Secondo lo studio, infatti, solo il 16% dei pazienti utilizza gli autoiniettori di adrenalina in modo corretto e solo il 7% utilizza gli inalatori per l’asma come previsto.

I ricercatori del Texas hanno scoperto che l’errore più comune nell’utilizzo degli autoniettori dell’adrenalina consiste nel non mantenere il dispositivo in posizione per almeno 10 secondi dopo lo scatto. Sue 102 pazienti adulti che hanno partecipato allo studio, i tre quarti hanno commesso questo errore.

Per quanto riguarda gli inalatori per l’asma, l’errore più comune è stato quello di non espirare completamente l’aria dai polmoni prima di utilizzare il dispositivo. Tale errore potrebbe ridurre la quantità di farmaco inalata. Su 44 pazienti esaminati, due terzi hanno dimenticato tale fase dell’erogazione del farmaco.

I risultati di questo piccolo studio pongono l’accento sulla necessità di dedicare maggiore attenzione all’educazione sull’utilizzo dei dispositivi e rivalutare a distanza (1-2 volte l’anno) l’effettivo apprendimento delle procedure di somministrazione dei farmaci.

Riferimenti

Bonds RS, Asawa A, Ghazi AI. Misuse of medical devices: a persistent problem in self-management of asthma and allergic disease. Ann Allergy Asthma Immunol. 2014 Nov 18.