Un recente studio finlandese pubblicato on line sulla rivista scientifica Pediatrics ha evidenziato che la presenza di muffa o danni conseguenti l’eccessiva umidità nelle abitazioni aumenta la possibilità, nei bambini, di sviluppare asma persistente. Lo studio ha seguito una coorte di 398 bambini dai cinque mesi ai sei anni di età. Si è visto che i bambini che hanno convissuto con i danni dell’umidità e presenza di muffa nelle loro camere da letto per 6 anni hanno una probabilità 5 volte superiore di sviluppare asma rispetto ai bambini non esposti alle muffe. Il rischio è risultato di 7,5 volte superiore se la muffa era presente in salotto e di 2,5 volte se era presente in cucina rispetto ai bambini che hanno vissuto per sei anni in un casa priva di muffa.

Lo studio ha anche evidenziato che la presenza di muffa in casa rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di allergie.

E’ raccomandabile, pertanto, valutare con attenzione la presenza di muffa prima dell’acquisto di una nuova casa e mettere in pratica una serie di accorgimenti per prevenire l’esposizione.

Tali accorgimenti possono essere riassunti come segue:

1. INDIVIDUARE LE PERDITE E LE INFILTRAZIONI D’ACQUA

Controllare periodicamente il tetto e l’impianto idraulico della casa. Guardate sotto lavandini, le docce, intorno alle finestre e le porte e all’interno di armadi. Se si ha una cantina, controllare il pavimento e le pareti per i segni di infiltrazioni d’acqua. Se si riscontra una perdita, farla riparare immediatamente.

2. RIMUOVERE LA MUFFA

La maggior parte della muffa può essere eliminata dalle superfici lavabili con la candeggina. Per la muffa annidata sulle superfici in muratura è preferibile utilizzare prodotti professionali specifici o rivolgersi ad aziende specializzate.

3. RIDURRE IL TASSO DI UMIDITÀ

Si può ricorrere a deumidificatori e/o aumentare l’aerazione dei locali soprattutto se l’umidità supera il 50%.

4. INDOSSARE UNA MASCHERA

Le spore delle muffe vengono messe in sospensione nell’aria ed inalate ogni volta che si fanno lavori di pulizia in casa o di giardinaggio. E’ utile proteggersi con una maschera ed utilizzare aspirapolveri con filtri HEPA.

5. RIDURRE LA PRESENZA DI TAPPETI E MOQUETTE

La presenza di calore ed umidità fanno proliferare le muffe soprattutto su tappeti e moquette che andrebbero evitati almeno nel bagno e nei seminterrati.

6. PREFERIRE CONDIZIONATORI DOTATI DI FILTRI HEPA

Tali apparecchi sono di prima scelta almeno per la camera da letto ed è necessario prevedere una regolare sostituzione dei filtri.

Riferimenti

Anne M. Karvonen, Anne Hyvärinen, et al. Moisture Damage and Asthma: A Birth Cohort Study – Pediatrics peds.2014-1239; published ahead of print February 16, 2015.