Luglio 2015


Uno studio pubblicato lo scorso Giugno su Annals of Allergy, Asthma and Immunology, l’organo di stampa dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI), ha esaminato le cartelle cliniche di 484 bambini ricoverati in pronto soccorso per anafilassi. I ricercatori hanno puntato l’attenzione sui casi che hanno presentato una seconda reazione dopo quella iniziale (anafilassi bifasica). Le reazioni ritardate si verificano quando i primi sintomi della reazione allergica sono apparentemente regrediti e ricompaiono dopo ore, senza l’esposizione alla sostanza che ha causato la reazione iniziale.

Dai dati dello studio si evince che il 75% delle reazioni secondarie si verifica entro sei ore dalla prima. L’aver avuto una reazione iniziale grave si associa ad una maggiore probabilità di avere una seconda reazione.

I bambini con più elevata probabilità di sviluppare reazioni secondarie gravi sono risultati i seguenti:

  • Quelli di età compresa tra i sei ed i nove anni di età;

  • Quelli che hanno avuto bisogno di più di una dose di adrenalina

  • Quelli che non sono stati immediatamente trattati con l’adrenalina

  • Quelli che hanno avuto bisogno anche della somministrazione di beta-2-agonisti inalatori (es. salbutamolo).

Almeno la metà delle reazioni ritardate sono state considerate gravi ed hanno richiesto un trattamento con adrenalina.

I risultati dello studio confermano la necessità di utilizzare l’adrenalina ai primi segni di reazione allergica grave con interessamento cardio-vascolare e/o respiratorio per evitare il peggioramento dei sintomi che può essere fatale. In caso di reazione grave che abbia richiesto l’uso dell’adrenalina è necessario recarsi o farsi immediatamente accompagnare in un pronto soccorso dove si potranno, eventualmente, ricevere ulteriori dosi del farmaco. Malgrado in Italia il Sistema Sanitario Nazionale fornisca gratuitamente un solo autoiniettore di adrenalina ai pazienti a rischio di anafilassi, può essere utile valutare l’opportunità di acquistare un secondo autoiniettore!

La visita al pronto soccorso per anafilassi deve essere sempre seguita da una visita di un Allergologo per confermare le cause dell’anafilassi, ricevere consigli per evitare future esposizioni, ridefinire il piano di azione in caso di nuove esposizioni accidentali e ricevere il trattamento immunoterapico specifico, ove possibile, come nel caso di allergia a veleno di insetti (Imenotteri).

Riferimenti

Alqurashi W, Stiell I, Chan K, Neto G, Alsadoon A, Wells G. Epidemiology and clinical predictors of biphasic reactions in children with anaphylaxis. Ann Allergy Asthma Immunol. 2015 Jun 11: S1081-1206(15)

 

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