Ottobre 2017


Gli estratti di veleno di api sono utilizzati come immunoterapia specifica per i soggetti allergici a tale sostanza per ridurre il rischio di nuove reazioni anafilattiche in caso di ri-puntura. A fronte della comprovata efficacia di tale terapia nei pazienti allergici, l’immunoterapia specifica con tale veleno non è priva di rischi, malgrado tutte le accortezze che gli specialisti allergologi possano mettere in atto. L’incidenza media di reazioni sistemiche non trascurabile è pari al 10%. Nella maggior parte dei casi, esse sono di lieve entità clinica ma, sono possibili anche reazioni anafilattiche potenzialmente letali. Sottoporsi, pertanto, ad un trattamento iniettivo a base di veleno di api va fatto solo dopo un’accurata valutazione allergologica. Lo specialista allergologo, dopo aver accertato la presenza di una allergia a tale sostanza, valuta il rischio di reazioni potenzialmente fatali derivanti dalla ri-putura “naturale” e quelle derivanti dalla immunoterapia specifica. Solo allora propone al paziente un tale trattamento consistente nella somministrazione di estratto standardizzato di veleno a dosi progressivamente crescenti fino a condurre il paziente alla tolleranza.
Tale rapporto costi/benefici sarà apparso del tutto trascurabile all’attore e produttore cinematografico cinquantenne di origini scozzesi, Gerard Butler alle prese con la sua ultima fatica cinematografica, Geostorm, nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 1° novembre prossimo. La necessità di trovare sollievo dai dolori osteo-muscolari derivanti dal dover indossare un pesante costume di scena in ambienti con gravità ridotta ed in posizioni scomode per cinque settimane di riprese, ha spinto l’attore a rivolgersi ad un tale che prometteva di risolvere il problema con iniezioni a base di veleno di ape. Dopo una serie di dieci iniezioni, l’attore è stato ricoverato in ospedale per alcuni giorni vittima di uno shock anafilattico. Non contento, Butler si è sottoposto ad un nuovo trattamento finendo per una seconda volta in ospedale con la stessa diagnosi.
Ci auguriamo, per lui e per sui fans, che abbia imparato la lezione!
Le ventilate proprietà anti-infiammatorie del veleno di ape sono ancora tutte da dimostrare ed i rischi di reazioni anafilattiche non giustificano un simile trattamento antidolorifico. Ben altra cosa è l’immunoterapia specifica per veleno di api prescritta da medici specialisti allergologi a pazienti con comprovata ipersensibilità a tale sostanza per evitare nuove reazioni anafilattiche in caso di ri-puntura.

Riferimenti

Gerard Butler recounts how he almost died from bee venom

Per molti pazienti allergici, la stagione autunnale significa dover fare i conti con disturbi soprattutto nasali e bronchiali per il picco di proliferazione degli acari della polvere e la presenza delle spore delle muffe che crescono tra le foglie cadute dagli alberi. La ricomparsa dei sintomi, inoltre, deriva dalla frequente “dimenticanza” a riprendere le terapie farmacologiche, generalmente, ridotte durante il periodo estivo. Se al tutto aggiungiamo i primi freddi, è possibile andare incontro a rinosinusiti.

COSA FARE?

È importante perseverare nella bonifica ambientale sia per gli acari della polvere sia per le muffe dedicandosi al giardinaggio con la protezione di apposite maschere di protezione. Per gli asmatici è bene valutare l’opportunità di sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale. E’ utile richiedere, se non è già stato programmata, una visita allergologica di controllo per valutare le condizioni prima della stagione influenzale, riformulare il piano di azione farmacologico ed iniziare i trattamenti immunoterapici specifici (vaccini anti-allergici) programmati per la stagione autunnale. Può valere la pena anche dare un’occhiata alla scadenza dei farmaci, soprattutto quelli di “emergenza” come i broncodilatori spray, le compresse cortisoniche e l’auto-iniettore dell’adrenlina (per chi ne fosse dotato). Qualora quest’ultimo fosse scaduto, è bene prendere accordi con il Centro Allergologico pubblico più vicino per rinnovarne la prescrizione. Si ricorda che l’adrenalina auto-iniettabile è un farmaco “salva-vita gratuito” che spetta, di diritto, a tutti gli allergici con diagnosi di anafilassi accertata da un centro pubblico di allergologia. Per il rinnovo della prescrizione è sempre utile, comunque, avere con sé la documentazione clinica della prima prescrizione.

DOLCETTO O SCHERZETTO? CON QUALCHE PRECAUZIONE

Anche in Italia è, ormai, consolidata l’abitudine di festeggiare Halloween. Tale festa può presentare dei rischi per i tanti bambini con asma e allergie. I pericoli non vengono esclusivamente dai soliti “responsabili” di reazioni allergiche come, ad esempio, le caramelle ed i dolcetti. Di seguito vengono riportati gli aspetti a “rischio” di tale festività per i bambini allergici.

Dolcetti e cioccolatini: possono contenere ingredienti come arachidi, noci, latte, uova e gelatine. I bambini con allergie alimentari particolarmente gravi a tali ingredienti, possono andare incontro a reazioni gravi (anafilattiche) mangiando questi alimenti tipici di Halloween. Per i bambini con allergie alimentari, sarebbe bene avere a disposizione piccoli “regalini” alternativi, magari non di tipo alimentare, da dare loro per non farli sentire esclusi dal clima di festa (piccoli giocattoli, adesivi, matite colorate, etc.); sarebbe bene insegnare ai più grandicelli a rifiutare educatamente gli alimenti “non sicuri”. E’ bene verificare che gli adulti o gli amici che partecipano alla festa con il vostro bambino conoscano le sue allergie alimentari e cosa fare in caso di emergenza. Per i bambini cui è stata prescritta l’adrenalina autoiniettabile, fate i modo che sia sempre a portata di mano.

Costumi: Se si pensa di riciclare il costume di Halloween dello scorso anno o comprarne uno di seconda mano, è doveroso considerare che lo stesso potrebbe essere rimasto chiuso in una scatola per mesi dove potrebbe essere cresciuta una notevole carica di acari della polvere. Questi ultimi potrebbero scatenare una reazione allergica o asmatica anche severa. Sarà bene, pertanto, lavare i costumi vecchi in acqua calda o acquistarne dei nuovi. Non tralasciare di dare un’occhiata agli accessori di basso costo annessi al costume che potrebbero contenere nickel (fibbie, spade, pistole, etc.). Il nickel può causare fastidiose dermatiti allergiche da contatto in grado di rovinare la festa del vostro bambino.

Trucchi: anche i trucchi economici venduti in occasione di Halloween possono contenere sostanze che possono causare reazioni allergiche. Optare per un trucco di qualità superiore e, magari, testarlo su una piccola zona della pelle del bambino alcuni giorni prima della festa di Halloween.

Zucche: le allergie alimentari alla zucca, seppur rare, sono possibili. Prestare attenzione anche zucche (vere o finte) utilizzate come decorazione dell’ambiente. Esse possono contenere muffe o polvere.

E A SCUOLA?

I bambini in classe sono spesso esposti a irritanti ed a fattori scatenanti le allergie. Questi possono includere la polvere di gesso (anche se sempre meno utilizzato) che irritando le mucose respiratorie può provocare delle riesacerbazioni della rinite e dell’asma allergiche. Gli studenti che pranzano a scuola e che soffrono di allergie alimentari possono anche essere esposti agli allergeni. I bambini con broncoconstrazione indotta da esercizio fisico potrebbero avere attacchi durante la ricreazione o le ore di educazione motoria. Aiutate il bambino a capire cosa possa scatenare i sintomi della propria allergia e l’asma e come possono alleviare i sintomi. Assicurarsi di informare la scuola di eventuali farmaci di emergenza, come ad esempio gli inalatori rapidi e l’adrenalina autoiniettabile.

A prescindere dal periodo dell’anno, è importante per coloro che pensano di soffrire di allergie o di asma chiedano un consulto allergologico. Un allergologo può aiutare a redigere un piano di trattamento che può comprendere sia farmaci che norme di evitamento all’esposizione agli allergeni.

L’UE ha recentemente approvato l’impiego di “dupilumab” per tale patologia, al momento solo per gli adulti. Si tratta di un anticorpo monoclonale umano, specificamente disegnato per inibire l’attività di due proteine chiave nella malattia rappresentate dall’IL-4 e l’IL-13. Queste due proteine sono considerate le principali responsabili dell’infiammazione cronica caratteristica della dermatite atopica. Dupilumab sarà disponibile in una siringa premiscelata per l’iniezione bi-settimanale.
La buona notizie è duplice in quanto il farmaco è anche in studio per altre patologie che si ritiene siano dovute a un’infiammazione scatenata dall’azione delle interleuchine 4 e 13 che interessano gli stessi pazienti con dermatite atopica rappresentate dall’asma persistente non controllata, la poliposi nasale e l’esofagite eosinofila.Gli effetti collaterali più frequenti sono stati osservati nei pazienti che assumono dose più elevate del farmaco. Queste includono reazioni del sito di iniezione; infiammazione degli occhi e delle palpebre, incluse rossore, gonfiore e prurito; e afte  in bocca o sulle labbra.
Dupilumab è attualmente in fase di valutazione per il trattamento della dermatite atopica in un programma che comprende studi su bambini di età compresa tra 6 mesi e 11 anni che presentano grave dermatite atopica e studi in pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni che presentano dermatite atopica da moderata a grave.

Riferimenti

EU Approves Dupilumab (Dupixent) for Atopic Dermatitis. Medscape Medical News