L’UE ha recentemente approvato l’impiego di “dupilumab” per tale patologia, al momento solo per gli adulti. Si tratta di un anticorpo monoclonale umano, specificamente disegnato per inibire l’attività di due proteine chiave nella malattia rappresentate dall’IL-4 e l’IL-13. Queste due proteine sono considerate le principali responsabili dell’infiammazione cronica caratteristica della dermatite atopica. Dupilumab sarà disponibile in una siringa premiscelata per l’iniezione bi-settimanale.
La buona notizie è duplice in quanto il farmaco è anche in studio per altre patologie che si ritiene siano dovute a un’infiammazione scatenata dall’azione delle interleuchine 4 e 13 che interessano gli stessi pazienti con dermatite atopica rappresentate dall’asma persistente non controllata, la poliposi nasale e l’esofagite eosinofila.Gli effetti collaterali più frequenti sono stati osservati nei pazienti che assumono dose più elevate del farmaco. Queste includono reazioni del sito di iniezione; infiammazione degli occhi e delle palpebre, incluse rossore, gonfiore e prurito; e afte  in bocca o sulle labbra.
Dupilumab è attualmente in fase di valutazione per il trattamento della dermatite atopica in un programma che comprende studi su bambini di età compresa tra 6 mesi e 11 anni che presentano grave dermatite atopica e studi in pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni che presentano dermatite atopica da moderata a grave.

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