L’UE ha recentemente approvato l’impiego di “dupilumab” per tale patologia, al momento solo per gli adulti. Si tratta di un anticorpo monoclonale umano, specificamente disegnato per inibire l’attività di due proteine chiave nella malattia rappresentate dall’IL-4 e l’IL-13. Queste due proteine sono considerate le principali responsabili dell’infiammazione cronica caratteristica della dermatite atopica. Dupilumab sarà disponibile in una siringa premiscelata per l’iniezione bi-settimanale.
La buona notizie è duplice in quanto il farmaco è anche in studio per altre patologie che si ritiene siano dovute a un’infiammazione scatenata dall’azione delle interleuchine 4 e 13 che interessano gli stessi pazienti con dermatite atopica rappresentate dall’asma persistente non controllata, la poliposi nasale e l’esofagite eosinofila.Gli effetti collaterali più frequenti sono stati osservati nei pazienti che assumono dose più elevate del farmaco. Queste includono reazioni del sito di iniezione; infiammazione degli occhi e delle palpebre, incluse rossore, gonfiore e prurito; e afte  in bocca o sulle labbra.
Dupilumab è attualmente in fase di valutazione per il trattamento della dermatite atopica in un programma che comprende studi su bambini di età compresa tra 6 mesi e 11 anni che presentano grave dermatite atopica e studi in pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni che presentano dermatite atopica da moderata a grave.

Riferimenti

L’esofagite eosinofila è una malattia infiammatoria cronica dell’esofago. L’esofago è il “tubo” attraverso cui il cibo passa dalla gola allo stomaco. Le persone affette da esofagite eosinofila hanno un numero maggiore del normale di eosinofili nel loro esofago. Gli eosinofili sono un sottotipo di globuli bianchi che possono causare infiammazione dell’esofago ed altre parti del tratto gastrointestinale.

La maggior parte degli studi suggerisce che la principale causa dell’esofagite eosinofila è un’allergia o una sensibilità alle proteine contenute in particolari alimenti. Molte persone con esofagite eosinofila hanno una storia familiare di disturbi allergici come asma, rinite, dermatite o allergia alimentare.

 Sintomi

Il sintomo più comune di esofagite eosinofila negli adulti è la “difficoltà” (disfagia) e talvolta il dolore a deglutire cibi solidi a causa dell’infiammazione dell’esofago.

Altri sintomi includono:

• Bruciore di stomaco (pirosi)

• Vomito (spesso durante i pasti)

• Dolore addominale

• Dolore toracico

Nei bambini, i sintomi possono includere una crescita ridotta, la perdita di peso, poco appetito o addirittura il rifiuto di mangiare.

Diagnosi

Per diagnosticare l’esofagite eosinofila sarà necessario sottoporsi ad un’endoscopia ed una biopsia dell’esofago. Tali esami vanno effettuati dopo aver assunto farmaci per controllare il reflusso acido gastro-esofageo e che questi ultimi non siano riusciti a migliorare i sintomi.

La diagnosi della malattia è spesso uno sforzo coordinato tra un Gastroenterologo ed un Allergologo-Immunologo Clinico.

L’Allergologo determinerà il ruolo che le allergie possono svolgere nell’esofagite eosinofila eseguendo diversi test allergologici.

Riferimenti

Editorial: should patients with suspected eosinophilic esophagitis undergo a therapeutic trial of proton pump inhibition? Hirano I. Gastroenterol Hepatol (N Y). 2012 Jul;8(7):472-3.
Adult versus pediatric eosinophilic esophagitis: important differences and similarities for the clinician to understand. Lucendo AJ, Sánchez-Cazalilla M. Expert Rev Clin Immunol. 2012 Nov;8(8):733-45.