Le persone che soffrono di allergie potenzialmente fatali – shock anafilattico – sono, attualmente, dotate di “penne” di adrenalina auto-iniettabile. Per questi pazienti è in sperimentazione una pillola che potrebbe evitare la necessità di effettuare le iniezioni risolvendo molti dei problemi derivanti alla tecnica di somministrazione del farmaco.
Secondo il sito Popular Science, Mutasem RAWAS-Qalaji, ricercatore presso la Nova Southeastern University della Florida, sta sviluppando una compressa di adrenalina da sciogliere sotto la lingua. Tale via di somministrazione risolverebbe anche i problemi dei pazienti che non riescono ad ingoiare, per vari motivi, le pillole evitando il coinvolgimento dell’apparato digerente e facendo il modo che il farmaco arrivi rapidamente nel torrente sanguigno attraverso la zona molto irrorata che abbiamo sotto la lingua.
I vantaggi di tale formulazione farmacologica dell’adrenlina, oltre ai problemi della tecnica di iniezione di cui sono gravati gli attuali iniettori, potrebbe allungare il tempo di scadenza del farmaco, attualmente di circa un anno, e i problemi di trasporto delle “penne” che molti pazienti ritengono ingombranti e difficilmente trasportabili.
La pillola sublinguale di adrenalina, infatti, dovrebbe avere una durata della scadenza che potrebbe essere al massimo di sette anni.
La nuova pillola deve essere vagliata per l’efficacia su pazienti potenzialmente a rischio di anafilassi scontrandosi con problemi etici. E’, infatti, impensabile provocare di proposito reazioni anafilattiche che mettano a rischio la vita delle persone per il semplice studio di un nuovo farmaco. Un’altra incognita è quale possa essere l’assorbimento dell’adrenlina per via sottolinguale in un paziente con angioedema (gonfiore) del cavo orale, come spesso accade nelle reazioni anafilattiche.
Ci sarebbe già stato un incontro tra il gruppo di ricerca di Mutasem RAWAS-Qalaji e gli esponenti della Food and Drug Administration degli Stati Uniti per discutere gli aspetti “registrativi” della pillola, e la strutturazione degli studi clinici sull’uomo. Al momento, non si conosce la data di inizio degli studi clinici. Le uniche indiscrezioni trapelate sono relative al dosaggio che, secondo gli studi effettuati finora solo su conigli, sarà di 20 mg per tentare di eguagliare l’efficacia della dose di 0,3 mg fornita dagli attuali iniettori sull’uomo. Il prezzo, inoltre, dovrebbe essere più basso degli iniettori attualmente in commercio.
I ben informati, comunque, ritengono che il farmaco sarà sugli scaffali delle farmaci prima del 2025.

Riferimenti

Pupular Science

L’adrenalina autoiniettabile, in Italia, viene fornita gratuitamente ai pazienti dal Sistema Sanitario Nazionale dopo la prescrizione di un medico ospedaliero. Recentemente, negli Stati Uniti, si è assistito ad un aumento di prezzo dell’Epipen, l’autoiniettore di adrenalina più diffuso, del 500% rispetto al 2007 e gli americani arrivano a pagare circa 300 dollari per uno di tali device. Tale situazione ha portato diversi pazienti e genitori di bambini allergici a non potersi permettere l’acquisto di tale farmaco “salvavita”. Il caso più eclatante si è avuto a Kirkland nello stato di Washington. Qui, un preside si è visto costretto a rimandare a casa un bambino di prima elementare con allergia potenzialmente fatale alle arachidi in quanto sprovvisto di adrenalina autoinettabile che i genitori non hanno potuto acquistare.

I pazienti italiani cui è stata prescritta l’adrenalina autoniettabile dovrebbero far tesoro dell’esperienza statunitense per apprezzare i loro device portandoli sempre dietro. Deve far riflettere, inoltre, il dato epidemiologico che molte delle reazioni fatali da allergia alimentare avviene in persone che pur essendo provviste di adrenalina autoiniettabile, non la hanno prontamente disponibile nel momento della necessità!!!

Riferimenti

Joshua Winter. Price of EpiPen rises again, up 500% since 2007. The Threefold Advocate. Posted on September 10, 2016 at 9:15 pm

Matt Markovich. First-grader sent home for not providing school with EpiPen. Katu 2 On Your Side. Saturday, September 10th 2016

In questo periodo, per un anno scolastico più proficuo e sereno, oltre all’acquisto di libri, zaini, diari, etc., i genitori di bambini asmatici ed allergici devono preoccuparsi di comunicare il “piano di azione” per l’asma e le allergie al personale della scuola.

L’asma colpisce 300.000.000 di persone nel mondo! In Italia ne soffrono il 10% degli ragazzi al disotto dei 14 anni (Gruppo di Lavoro GARD-Italy “Asma ed Allergie nel Bambino” – Assemblea Generale GARD-I, Ministero Salute, 25 Giugno 2015). In Italia, nel 2004-2005, le malattie allergiche sono state tra le patologie croniche più diffuse (10,7%): per la fascia di età 0-14 anni, la malattia allergica esclusa l’asma (9,6%) rappresenta la forma cronica più frequente, seguita dall’asma bronchiale (2,9%) (Allergie alimentari e sicurezza del consumatore – Documento di indirizzo e stato dell’arte – Ministero della Salute – 26 Marzo 2014).

Malgrado gli allarmanti dati epidemiologici, molti bambini con asma e allergie alimentari non hanno un “piano di azione per le allergie e l’asma” per la scuola. Tale piano, inoltre, non ha alcun senso se non è condiviso con gli operatori scolastici.

Il primo passo da attuare è quello di avere delle chiare misure per il controllo dell’asma e delle allergie in casa al fine di ridurre l’esposizione ai fattori scatenanti ed assumere regolarmente i farmaci prescritti. A scuola, è importante che gli insegnanti siano messi a conoscenza dei fattori scatenanti dell’asma e delle allergie del bambino in modo che possano aiutarlo ad evitarli in classe.

I bambini a rischio di reazioni allergiche potenzialmente fatali in seguito all’ingestione di determinati alimenti o punture di insetti devono portare gli auto-iniettori di adrenalina sempre con loro ed averli a pronti all’uso in caso di necessità (ricordarsi di verificarne periodicamente la scadenza!).

I bambini con asma e allergie dovrebbero essere in grado di praticare qualsiasi sport scolastico, purché seguano i consigli del proprio medico. I genitori dovrebbero informare gli insegnanti di educazione motoria dei loro figli e gli allenatori in genere su come devono comportarsi in caso di una emergenza asmatica.

La maggior parte dei bambini con allergie alimentari sono in grado di identificare da soli quello che possono e non possono mangiare ma, è utile che gli altri genitori e gli amici siano informati soprattutto per i buffet delle feste di compleanno e le gite scolastiche.

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