La fine dell’estate può rapidamente trasformarsi in stagione piena di starnuti grazie ai nuovi allergeni che stanno venendo alla ribalta. Le principali cause di allergie respiratorie di fine estate sono rappresentate dal polline di Ambrosia e dalle spore delle muffe.

L’allergia all’Ambrosia è una delle pollinosi più fastidiose. La pianta responsabile di tali pollinosi è l’Ambrosia artemisiifolia, una specie derivante dal Nord America che da molti anni si sta diffondendo anche in Italia. La peculiarità di questa pianta è che nel corso dell’anno ha più periodi di fioritura, e quindi di impollinazione: fiorisce da Maggio a Giugno ma, poi, ritorna attiva nel mese di Agosto e, in alcuni, casi fino ad Ottobre. Chi è allergico a questa pianta facilmente è sensibilizzato anche nei confronti di altri pollini e si ritrova così a lottare con i caratteristici sintomi per un periodo di tempo notevolmente lungo.
Le muffe proliferano soprattutto durante l’estate e l’autunno, quando il clima è più caldo ed umido. Tuttavia, le spore vengono aerodisperse durante tutto l’anno e, per questa ragione, possono causare allergie in qualunque momento. Le muffe più allergizzanti in Italia sono l’Alternaria che cresce su ortaggi e frutta in decomposizione e in ambienti particolarmente umidi, il Cladosporium, l’Aspergillus che cresce su vegetali, fiori, fieno e terreno e il Penicillium.
I sintomi dell’allergia all’Ambrosia ed alle muffe sono simili a quelli delle altre allergie respiratorie ed hanno le caratteristiche della rinite e sono spesso confusi con una sindrome influenzale: starnuti, naso chiuso, sgocciolamento, congiuntivite, bruciore e prurito agli occhi, affaticamento, difficoltà a respirare, tosse e, nei casi più gravi, si può arrivare all’asma.
Per difendersi da tali allergie è bene consultare i calendari pollinici che riportano, spesso, anche la conta delle spore fungine presenti negli ambienti esterni. Nella maggior parte dei casi, però, le manovre individuali di evitamento dell’esposizione non sono sufficienti ed è necessario sottoporsi ad una visita allergologica nel corso della quale verrà posta la corretta diagnosi e verrà fornito un “piano di azione” per la rinite ed, eventualmente, per l’asma. Esso prevede l’utilizzo di farmaci sintomatici da iniziare prima della fioritura e/o della aerodispersione delle spore e, in casi selezionati, all’immunoterapia specifica.

Letture consigliate

Bordas-Le Floch V, et al. New insights into ragweed pollen allergens. Curr Allergy Asthma Rep. 2015 Nov;15(11):63.