L’orticaria è una delle malattie più comuni della pelle. Si stima che una persone su quattro è colpita da orticaria nel corso della vita. Sulla base di tali considerazioni epidemiologiche, alcuni sviluppatori hanno creato delle app su tale disturbo.

Al momento, una app disponibile sia su iPhone sia su Android è quella sviluppata dalla GAAPP, la Global Allergy and Asthma Patients Platform, un consorzio sorto nel 2009 a Buenos Aires da un gruppo di rappresentanti di circa 20 gruppi locali di pazienti affetti da asma e malattie allergiche con lo scopo di creare una rete di collegamento tra di loro. La “Urticaria App”, partendo dal presupposto che la gestione dell’orticaria prevede l’identificazione dei possibili fattori favorenti o scatenanti e la soglia di sensibilità individuale, fornisce informazioni generali sulla malattia, un test per capire se si soffre realmente di orticaria e di quale tipo, il test di controllo dell’orticaria, il punteggio dell’attività dell’orticaria (UAS7), il punteggio di attività dell’angioedema ed un diario clinico. La nota dolente è quella “linguistica”: l’applicazione è, attualmente, disponibile solo in inglese ed in tedesco. Una versione in russo, portoghese e spagnolo sarà presto disponibile.

La Novartis, che ha ottenuto, recentemente, l’autorizzazione dell’omalizumab (Xolair®) per l’orticaria cronica spontanea, finanzia, anche se non in maniera palese, una nuova applicazione mobile e il sito che si propone di creare una “comunità” di supporto on-line per i pazienti affetti da tale patologia. L’app denominata “Target my hives“, letteralmente “mira ai miei pomfi”, sviluppata dalla Exco InTouch vuole aiutare le persone che soffrono di orticaria in tutto il mondo ad entrare in contatto le une con le altre. L’app, attualmente disponibile solo per iPhone ma, con una versione per Android in lavorazione, avrà, secondo i creatori, anche lo scopo di consentire ai medici che si occupano di tale malattia di inserire i loro recapiti per fare in modo che i pazienti li trovino più facilmente. Novartis ed Exco InTouch vogliono anche coinvolgere le associazioni dei pazienti e società medico-scientifiche in questa comunità virtuale. L’applicazione dovrebbe permettere ai pazienti di seguire le associazioni che si occupano di orticaria cronica e partecipare alla ricerca nel mondo reale in collaborazione con il proprio medico specialista.

Per spiegare l’applicazione sono disponibili una serie di video. Anche in questo caso, non abbiamo trovato una versione dell’app in italiano. La campagna di diffusione sta sfruttando anche i social come Facebook e Twitter.

E per l’Italia?
La Novartis mette a disposizione la “Orticaria App” che si propone di aiutare i pazienti a monitorare i sintomi dell’orticaria cronica spontanea e dell’angioedema e a discuterne con il proprio medico. La app è stata sviluppata sia per iOS sia per Android. Con Orticaria App è possibile registrare la sintomatologia dell’orticaria cronica spontanea (prurito, pomfi, angioedema), registrare l’impatto dell’orticaria cronica spontanea sulla qualità di vita e monitorare nel tempo l’andamento dell’orticaria cronica spontanea. E’ possibile, inoltre, impostare un promemoria in agenda, scattare una foto e inserire note.
In definitiva, superando le barriere linguistiche con un po’ di inglese scolastico è possibile intraprendere in una comunità internazionale di pazienti che soffrono di orticaria e, anche per chi vuole comunicare solo in italiano, è possibile sfruttare le potenzialità di questi applicativi per una migliore gestione dell’orticaria in collaborazione con il proprio specialista di fiducia.

Riferimenti

- Urticaria app

- Target my hives

- Orticaria App

Il 23 gennaio 2014, il Comitato per i Medicinali ad Uso Umano (Committee for Medicinal Products for Human Use – CHMP), comitato presso l’Agenzia Europea per i Farmaci (European Medicines Agency) che si occupa dei problemi riguardanti i medicinali per uso umano, ha espresso un parere favorevole a variare i termini dell’autorizzazione all’immissione in commercio dell’omalizumab (Xolair®).

Nello specifico, il CHMP ha proposto l’omalizumab come terapia aggiuntiva per il trattamento di orticaria cronica spontanea in pazienti adulti e adolescenti (da 12 anni di età) con risposta inadeguata al trattamento antistaminico H1.  Nel corso degli ultimi mesi dello scorso anno, anche la Food and Drug Administration statunitense ha iniziato a valutare una richiesta in tale senso pervenuta dalla Genentech – membro del gruppo Roche che ha sviluppato e commercializzato, insieme al gruppo Novartis, lo Xolair ®.

Difficile stimare i tempi di recepimento di tale raccomandazione da parte della Commissione Europea del Farmaco e delle Commissioni del Farmaco dei singoli governi europei, compreso quello italiano.

Riferimenti

23 January 2014 – EMA/CHMP/20684/2014. Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) Summary of opinion (post authorisation) for Xolair

La Genentech – membro del gruppo Roche che ha sviluppato e commercializzato, insieme al gruppo Novartis, lo Xolair ® (omalizumab) – ha recentemente annunciato che la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha accettato di valutare la richiesta di autorizzazione all’utilizzo di del farmaco per le persone con orticaria cronica idiopatica (CIU) refrattaria al trattamento con antistaminici alle dosi approvate. La richiesta presentata alla FDA segue una serie di osservazioni scientifiche segnalate in un precedente articoloe si basa, principalmente, su due studi multicentrici randomizzati controllati in doppio-cieco con placebo di fase globale III (ASTERIA I e ASTERIA II) su un totale di 642 pazienti (rispettivamente 319 e 323) affetti da orticaria cronica idiopatica di grado moderato-grave refrattaria al trattamento con la terapia con antistaminici H1 alle dosi approvate. A questi studi, va aggiunto un terzo studio (GLACIAL) di fase globale III, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli controllato contro placebo su 336 pazienti volto a valutare come end-point primario il profilo di sicurezza di Xolair come terapia aggiuntiva nei pazienti CIU che sono rimasti sintomatici nonostante altri trattamenti con antistaminici .

L’omalizumab è, attualmente, un farmaco a somministrazione sottocutanea, approvato per il trattamento dell’asma allergica grave persistente causata da allergeni perenni in pazienti di età superiore ai 12 anni che non rispondono alla sola terapia inalatoria.
La decisione della FDA statunitense sull’impiego nella CIU è attesa per il secondo trimestre del 2014.

Riferimenti

FDA Files Genentech’s Supplemental Biologics License Application of Xolair® (omalizumab) for Chronic Idiopathic Urticaria (CIU)

L’Omalizumab (nome commerciale Xolair®) anticorpo che si lega alle IgE ed usato finora per la terapia dell’asma allergica, sembrerebbe efficace anche nella terapia dell’orticaria cronica idiopatica che non risponde al trattamenti antistaminico anche ad alte dosi. Questa e’ la sintesi dei risultati di uno studio condotto su 323 pazienti di età compresa tra in 17 e gli 85 anni tenuti sotto osservazione per quattro mesi. lo studio e’ stato sul New England Journal of Medicine e presentato al recente congresso annuale dell’American Academy of Allergy, Asthma & Immunology a San Antonio in Texas.
Se i risultati dello studio dovessero venire confermati, i pazienti ed i medici potranno avere a disposizione una ulteriore scelta terapeutica gravata da minori effetti collaterali rispetto alle terapie di secondo livello attualmente utilizzate nell’orticaria cronica idiopatica non controllata dagli antistaminici.

Riferimenti
N Engl J Med. 2013 Feb 24. Omalizumab for the Treatment of Chronic Idiopathic or Spontaneous Urticaria. Maurer M, Rosén K, Hsieh HJ, Saini S, Grattan et al.