Queste sono le conclusioni di uno studio sponsorizzato dalla ALK-Abello pubblicato sul numero del 26 Aprile su JAMA condotto su pazienti con asma correlata agli acari della polvere nel periodo di riduzione dell’utilizzo dei farmaci cortisonici. Nello specifico, in sei mesi di trattamento si è avuta una riduzione assoluta stimata del 9-10% soprattutto a carico delle riesacerbazioni asmatiche moderate.

Sono stati studiati 834 adulti di età media di 33 anni con asma e rinite da acari della polvere scarsamente controllate in doppio cieco contro placebo.

Sebbene durante lo studio non ci sono stati decessi, si sono registrati episodi di anafilassi e gravi reazioni allergiche sistemiche. Ad ogni modo, le reazioni avverse più frequenti sono state lievi e rappresentate dal prurito, edema ed irritazione orale.

Malgrado i promettenti risultati, sono necessari ulteriori studi per valutare l’efficacia e la sicurezza a lungo termine dell’immunoterapia specifica sublinguale a compresse che dovrebbe essere presto disponibile anche nel nostro paese in regime di rimborsabilità da parte del Sistema Sanitario Nazionale.

Riferimenti

J. Christian Virchow, et al. Efficacy of a House Dust Mite Sublingual Allergen Immunotherapy Tablet in Adults With Allergic Asthma. A Randomized Clinical Trial. JAMA April 26, 2016, Vol 315, No. 16.

E’ stata recentemente depositata dal Consigliere Regionale, Domenico Pettinari del “Movimento 5 Stelle”, una interpellanza sulla “spinosa” questione abruzzese relativa ai “vaccini per veleno di api e vespe” (immunoterapia specifica a veleno di Imenotteri).

Malgrado la comprovata efficacia nel prevenire nuove reazioni potenzialmente fatali di tale trattamento ed il riconoscimento, da parte del Sistema Sanitario Nazionale, come trattamento “insostituibile e salvavita”, la regione Abruzzo non si è ancora dotata di una regolamentazione snella, uniforme e valida su tutto il suo territorio per l’erogazione di tale trattamento.

Si auspica che, dalla discussione politica, scaturisca un miglioramento ed una uniformità di trattamento per i pazienti abruzzesi allergici a veleno di Imenotteri che potrebbe portare anche un contenimento della spesa sanitaria.

Riferimenti

Interpellanza: Allergie a veleno di Imenotteri, L’Aquila 9/7/2015.

La vaccinazione antinfluenzale riduce in tutti gli individui la possibilità di contrarre l’influenza. Essa è particolarmente importante per quel gruppo ad alto rischio delle complicanze dell’infezione rappresentato dai pazienti asmatici. Malgrado tali evidenze, la maggior parte degli individui adulti non si sottopongono alla vaccinazione annuale per l’influenza. Poco più di un terzo degli asmatici, infatti, si vaccina contro l’influenza e i giovani sono quelli meno propensi a vaccinarsi rispetto ai malati anziani.

Le ragioni che consigliano la vaccinazione anti-influenzale per gli asmatici nascono dal fatto che le infezioni respiratorie (come l’influenza) sono più gravi nei pazienti asmatici rispetto ai pazienti con polmoni sani. Il virus influenzale provoca, infatti, edema (rigonfiamento) e infiammazione delle vie respiratorie che possono portare a un peggioramento dei sintomi asmatici come il respiro sibilante, l’oppressione toracica, il fiato corto e la tosse. L’influenza, inoltre, può portare a polmonite ed altri problemi respiratori acuti. Durante le epidemie di influenza, gli adulti ed i bambini asmatici hanno maggiori probabilità di essere ricoverati in ospedale con malattie respiratorie acute rispetto ai pazienti senza asma. La vaccinazione antinfluenzale riduce significativamente la probabilità di sviluppare complicanze influenzali.

E’ bene notare che la vaccinazione antinfluenzale stagionale deve essere somministrata quando il paziente asmatico è in fase di remissione, ovvero ha un’asma controllata.

E’ altrettanto importante, ad ogni modo, capire se si hanno delle condizioni che controindicano l’effettuazione della vaccinazione antinfluenzale. Tale trattamento, infatti, non è per tutti. Non è approvato per i bambini con meno di 6 mesi di età. Sebbene la maggior parte delle altre persone possono ricevere un vaccino antinfluenzale, è necessario discutere la vaccinazione antinfluenzale con il proprio medico se ci si trova nelle seguenti condizioni:

- Si soffre di un’allergia grave alle proteine dell’uovo.

- In passato di è avuta una reazione grave con la vaccinazione antinfluenzale.

- Si è sviluppata una sindrome di Guillain-Barre entro 6 settimane dall’effettuazione, in precedenza, di una vaccinazione antinfluenzale.

- E’ in corso una malattia moderata-grave con la febbre. Si dovrebbe attendere fino alla guarigione prima di farsi vaccinare.

Riferimenti

- Yokouchi Y1, Katsumori H, Shirakawa S, Fujiwara M, Kashima K, Kozawa R, Koike Y. Protective effects of influenza A (H1N1) pandemic 2009 vaccination against the onset of influenza-like illness and asthma exacerbation in Japanese children. J Asthma. 2014 Oct;51(8):825-31.

- Greenhawt MJ. Influenza vaccination in asthmatic patients. J Allergy Clin Immunol. 2014 Apr;133(4):1233-4.

- Circolare del Ministero della Salute Italiano per la “Prevenzione e controllo dell’influenza:  raccomandazioni per la stagione 2014-2015.

Il 13 Novembre, nella ASL di Pescara è iniziata la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale che, tra gli allergici, è rivolta principalmente agli asmatici, come riportato anche dalla Circolare del Ministero della Salute. Le infezioni influenzali peggiorano notoriamente i sintomi dell’asma nelle persone che soffrono di questa malattia potendo causare “difficoltà respiratoria”, tosse, respiro sibilante e senso di costrizione toracica. Inoltre, gli asmatici possono andare incontro più facilmente alle complicazioni dell’infezione influenzale  quali attacchi di asma grave e polmonite che possono comportare l’ospedalizzazione e diventare potenzialmente fatali, se non opportunamente trattate.

E’ possibile, pertanto, rivolgersi al Medico di Medicina Generale. Qualora quest’ultimo non partecipasse alla campagna vaccinazioni, a Pescara ci si può recare presso l’Ambulatorio Vaccinazioni al vecchio ospedale (palazzina ex-Urologia, II piano) nelle giornate di Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 15:00 alle 17:30. Negli altri comuni, ci si potrà recare presso gli ambulatori vaccinali presenti nel territorio del proprio distretto di appartenenza.

Riferimenti

Campagna Antinfluenzale 2014-15 ASL di Pescara

Prendiamo spunto da un articolo letto su “Il Centro” di oggi nel quale si parla di un signore di Carsoli salvato dalla reazione anafilattica in seguito alla puntura di una vespa. Malgrado la gravità delle reazioni che il veleno di tali insetti può provocare nei soggetti allergici, si registra, ancora una volta, un’informazione parziale sulle possibilità terapeutiche citando correttamente l’adrenalina ma, omettendo l’immunoterapia specifica.

L’adrenalina è sicuramente il farmaco più importante nelle fasi immediatamente successive la puntura dell’insetto nei pazienti che manifestano segni e sintomi compatibili con l’anafilassi.

L’immunoterapia specifica (il “vaccino”) rappresenta, però, l’unico mezzo di prevenzione attuabile negli individui a rischio di anafilassi da punture di tali insetti. Con tale trattamento, in questi pazienti, il rischio di reagire a nuove punture si riduce fino a al 3% rispetto a quello dei non trattati, che è di circa il 50%. L’immunoterapia specifica per veleno di Imenotteri è considerata insostituibile e salvavita ed è a carico del Sistema Sanitario Nazionale (ovvero, gratuito per il paziente) nella maggior parte delle regioni d’Italia, compreso l’Abruzzo.

È chiara, quindi, la necessità di consultare un Centro di Allergologia in caso di gravi reazioni a veleno di api e vespe.

Riferimenti

Allergia al veleno di Imenotteri (Apidi e Vespidi)

La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha recentemente approvato Oralair (prodotto dalla francese Stallergenes) per il trattamento della rinite allergica provocata da alcuni pollini di graminacee in persone di età compresa tra i 10 e 65 anni. Oralair è il primo estratto per immunoterapia specifica sublinguale approvato negli Stati Uniti.

L’immunoterapia specifica sublinguale consiste nella somministrazione di piccole dosi di allergeni sotto la lingua che, dopo un breve periodo iniziale di osservazione medica, viene effettuata a casa. Oralair prevede la somministrazione giornaliera di compresse che si dissolvono rapidamente dopo che sono state poste sotto la lingua.

La sicurezza e l’efficacia del trattamento è stata valutata in vari studi condotti negli Stati Uniti e in Europa che hanno coinvolto circa 2.500 persone. Ad alcuni pazienti è stato somministrato l’Oralair, ad altri un farmaco inattivo (placebo). Al fine di valutare l’efficacia, i pazienti hanno annotato i loro sintomi ed i farmaci aggiuntivi di cui hanno avuto bisogno durante la stagione pollinica. Durante il trattamento per una stagione pollinica, i pazienti che hanno assunto Oralair hanno riferito una riduzione del 16-30% dei sintomi e della necessità di farmaci rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo.  

Le reazioni avverse più comuni registrate dai pazienti adulti sono state prurito nelle orecchie ed in bocca o sulla lingua, “gonfiore” della mucosa orale bocca ed “irritazione” della gola. Nei bambini, le reazioni avverse più comunemente registrate sono state prurito e gonfiore in bocca e irritazione della gola.

Riferimenti

FDA news relalease, 2 Aprile 2014

Inizia oggi la campagna di vaccinazione anti-influenzale, gratuita per pazienti, della ASL di Pescara. La campagna è rivolta principalmente alle persone più esposte al rischio di contrarre la malattia e di sviluppare complicanze, ovvero gli anziani ultra-sessantacinquenni e le persone affette da patologie croniche (compresa l’ASMA). In tutto il territorio gestito dalla ASL DI Pescara, sarà possibile vaccinarsi nello studio del proprio Medico di Medicina Generale o nelle sedi degli ambulatori vaccinali. Nell’area di Pescara, presso l’Ospedale Civile sarà possibile vaccinarsi presso i locali dell’UO di Allergologia dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Per tutte le altre informazioni, incluse le altre sedi dove è possibile vaccinarsi, contattare, dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.30 alle ore 13.00, il numero 085 425 3959.

Riferimenti

Ufficio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica ASL di Pescara

Il Comitato Consultivo in Materia di Immunizzazione degli Stati Uniti (Advisory Committee on Immunization Practices – ACIP) si è recentemente espresso a favore dell’utilizzo del vaccino Flublok® per la campagna di vaccinazioni anti-influenzale 2013-2014 per persone con allergia all’uovo di qualsiasi gravità. Flublok® è stato autorizzato dalla Food and Drug Administration (FDA) il 13 gennaio 2013 finora per persone di età compre tra i 19 ed i 49. A differenza dei metodi di produzione attuali per altri vaccini influenzali stagionali disponibili, Flublok® non usa il virus dell’influenza o uova di gallina nel suo processo di fabbricazione.
Nel caso in Italia non fosse disponibile tale vaccino, per gli individui con allergia severa all’uovo è sempre consigliabile consultare un medico per una valutazione del rischio.

Riferimenti
FDA

ArachidiDa un articolo pubblicato sul Journal of Immunology, sembra che alcuni ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago abbiano trovato un modo rapido e sicuro per “spegnere” le reazioni allergiche potenzialmente fatali (shock anafilattico) alle arachidi e altri cibi “ingannando” il sistema immunitario.

Gli esperimenti sono stati condotti sui topi cresciuti sviluppando una allergia alimentare potenzialmente fatale. I ricercatori hanno legato alla superficie di alcuni globuli bianchi le proteine allergizzanti dell’arachide ed hanno iniettato tali cellule nei topi. Quando ai topi è stato permesso di mangiare le arachidi, non c’è stata nessuna reazione allergica. In altri termini, il sistema immunitario dei topi ha considerato le proteine delle arachidi come perfettamente normali perché erano state già presentate dai globuli bianchi. Se i topi non avessero ricevuto tale pre-trattamento sarebbero morti.

Questa sorta di “vaccinazione”, se risulterà praticabile sull’uomo, ha il vantaggio di essere più rapida e sicura rispetto ai tentativi, attualmente in corso, di immunoterapia. Quest’ultima, infatti, richiede lunghi periodi di incremento della dose ed espone i pazienti ad elevati rischi di reazioni avverse.

Al momento attuale, quindi, l’evitamento degli alimenti responsabili delle allergie e l’educazione del paziente e delle persone che vivono con lui a praticare la terapia d’emergenza, rimane ancora l’approccio più efficace e praticabile.

Bibliografia

J Immunol. 2011 Oct 5. Antigen-Fixed Leukocytes Tolerize Th2 Responses in Mouse Models of Allergy. Smarr CB, Hsu CL, Byrne AJ, Miller SD, Bryce PJ.

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